Anna Bodda

Anna Bodda ha maturato la propria esperienza didattica percorrendo le varie fasi d'integrazione delle diversità nella scuola: dall'esperienza negli istituti speciali e nelle classi differenziali all'inserimento degli alunni in difficoltà nelle classi comuni; dal fenomeno migratorio interno degli anni '70 all'immigrazione straniera. In particolare dal 1986 si è dedicata all'inserimento degli alunni stranieri in una scuola elementare del centro storico di Torino e per dieci anni ha condotto il laboratorio di Didattica dell'italiano L2, all'interno di un progetto di ricerca-azione promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Infine ha scelto di ritornare a insegnare in classe comune, in una situazione caratterizzata dalla multiculturalità, e dal 2004 ha ulteriormente arricchito la propria esperienza partecipando a “La scuola delle mamme”, un progetto pilota promosso dall'USR Piemonte.

Specializzatasi come formatore presso l'IRRE e presso l'Università di Torino, collabora dal suo avvio al Progetto d'Inserimento degli Alunni Stranieri nella Scuola dell'Obbligo promosso dal MIUR e si dedica alla formazione degli insegnanti sulle tematiche dell'educazione interculturale e della didattica dell'italiano lingua seconda.

Ha pubblicato “Nur e Chen entrano in classe” (Carocci, 2004) ed è autrice di articoli editi dal CIDISS per il Progetto LITOS, da IRRE Piemonte, dalla Città di Torino per Identità e Differenza. Ha partecipato al gruppo di lavoro per l'allestimento della mostra fotografica itinerante “Infanzia in Marocco” e per la redazione del relativo materiale didattico, secondo un progetto approvato dall'Unione Europea per l'anno 1995. Ha inoltre realizzato un kit per attività interculturali di lingua e cultura cinese, presentato al 3° Forum dell'insegnante-autore nell'ambito della Fiera del Libro per Ragazzi (Bologna, 1997).

 
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