Pagine di suono
Questo articolo di Arianna Sedioli è tratto dal numero 128 di Musica Domani.
Anche un libro può racchiudere fra le sue pagine sorprese sonore. Francesco Altan ha scritto e illustrato per i più piccoli una straordinaria storia di ascolti: Simone Acchiappasuoni*.
Il protagonista è un bambino che ha una grande e singolare passione: catturare e collezionare suoni che raccoglie, sotto forma di appunti onomatopeici, in un quaderno-diario. L'autore disegna gli ascolti del piccolo protagonista mettendo in primo piano i personaggi di suono che incontra nel suo viaggio: dalla sveglia alla goccia che cade dal rubinetto, all'ape che ronza nel giardino. A queste sonorità reali e semplici Altan sapientemente affianca scoperte di eventi sonori eccezionali come la ruota della bicicletta che forandosi emette un lamentoso psss, o lo splash di un castoro che si tuffa in un laghetto, fino a sconfinare nei suoni immaginativi: Simone riesce a captare con le sue orecchie speciali anche il brrr dell'albero che, ormai spoglio, trema per il freddo.
Questo piccolo e prezioso libro nasce dall'osservazione attenta dei modi di ascoltare dei bambini. Altan mette in evidenza la loro sensibilità a quei suoni dell'ambiente che per noi adulti sono consueti e privi di valore, la loro capacità di lasciarsi sorprendere, riuscendo a volte a scoprire particolarità sonore sconosciute e, soprattutto, i loro modi spontanei e liberi di investire di significati simbolici il reale.
Ai bambini potremmo narrare questa storia utilizzando sonorità concrete da realizzare dal vivo: procurandoci una vecchia sveglia meccanica, dell'acqua, foglie secche, pezzetti di corteccia, una bicicletta, una pompa, ecc. si possono ricreare alcune delle scoperte sonore di Simone. I piccoli ascolteranno con grande curiosità e attenzione ma soprattutto potranno, a loro volta, manipolare i materiali e gli oggetti utilizzati per la sonorizzazione. Questo gioco, che possiamo anche chiamare del rumorista, potrebbe continuare con l'invenzione di metafore sonore per “dare voce” a quegli eventi, descritti dall'autore, più complessi da simulare: come si possono ricreare il frullare delle ali degli uccelli e il fragore e i boati dei fuochi d'artificio? E il tic-tac dell'orologio a pendolo?
Per la ricerca si possono mettere a disposizione dei bambini oggetti, materiali e strumenti musicali, senza dimenticare l'utilizzo delle onomatopee e degli effetti vocali. Le loro proposte, sicuramente fantasiose e variegate, spesso capaci di sorprendere noi adulti, non tarderanno ad arrivare.
La curiosità per i suoni e il piacere per l'ascolto del protagonista del libro possono diventare magicamente contagiosi. Come il piccolo Simone si potrà andare alla scoperta dei paesaggi sonori organizzando un viaggio esplorativo negli spazi della scuola: la sezione, il salone, la cucina, il bagno, la stanza del sonno, il giardino. Con un registratore si potranno catturare: lo scricchiolio delle sedie, i tonfi dei giocattoli che cadono, il tintinnio dei piatti e dei bicchieri che ballano sul carrello che porta la pappa, lo scroscio dell'acqua dello sciacquone, la musica del carillon, il rombo dei tricicli sulla ghiaia, il cigolio regolare dell'altalena, ecc.; con una macchina fotografica istantanea si potranno fermare le immagini di questi oggetti parlanti.
Le registrazioni potranno essere poi proposte ai bambini per giocare a riconoscere le sonorità dei vari ambienti, abbinandole alle immagini corrispondenti, in una sorta di tombola uditiva.
Per i più piccoli utlizzando gommapiuma, stoffa e lana, si potrebbe costruire un pupazzo come straordinario compagno di giochi d'ascolto. Simone, equipaggiato con uno zaino molto capiente, potrebbe periodicamente arrivare in sezione con un carico di sorprese sonanti , raccolte nei suoi numerosi viaggi: pentole, coperchi, cucchiai e grattugie dalla cucina; carillon, giocattoli meccanici, trombette e fischietti dalla stanza dei giochi; un macinino, una macchina da scrivere, un setaccio e un pallottoliere dalla casa della nonna; campanacci di varie misure e sassi dalla montagna; conchiglie, secchielli e biglie dal mare. Insieme ai souvenir sonori i bambini potrebbero trovare anche ricordi fotografici: Simone ritratto negli ambienti visitati, oppure registrazioni audio e video.
Con questi materiali raccolti dal loro amico si possono ideare giochi per inventare, trasformare, comporre e ricomporre musiche d'ambiente.
Lo zaino di Simone potrebbe anche contenere oggetti sconosciuti e misteriosi: una grande zucca vestita di semi intrecciati con fili, un tamburo fatto con la pelle di animale (ci sono ancora i peli!), un grappolo di strani gusci scuri legati ad un bastone, una collana di conchiglie e pezzi di bambù.
Tutte le avventure che parlano dei suoni conosciuti e quotidiani e di quelli sconosciuti e lontani, potrebbero essere infine raccontate attraverso la realizzazione di libri (fotografici, illustrati, pop-up, sensoriali, a collage, ecc.) come nuove edizioni di questa storia che, nella sua apparente semplicità, riesce ad incantare grandi e piccoli.
*F.Altan, Simone Acchiappasuoni, Emme Edizioni

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